Estate bye bye, si torna in città

ESTATE BYE BYE, SI TORNA IN CITTA'

Dopo una vacanza, i capelli non sono mai al top.
Se il sole ha regalato riflessi unici che il parrucchiere faticherà non poco a riprodurre artificialmente, nell’insieme la chioma non ci ha certo guadagnato: è più piatta e opaca del solito e le punte sono sbiadite e rovinate, quasi ad “effetto paglia”.

Raggi Uv, vento, salsedine, calore e cloro delle piscine, si sa, inaridiscono, sfibrano e rendono difficile da pettinare la capigliatura e, indebolendo il bulbo pilifero, accorciano il ciclo vitale dello stelo capillare facendolo cadere precocemente.

Che fare quindi al rientro in città per ritrovare al più presto un look impeccabile, perfetto da sfoggiare con le nuove proposte della moda d’autunno?

Il primo passo – affermano gli hairstylists Equipe Vittorio – è non esitare a recarsi in salone per una “spuntatina” che servirà anche a regolare il taglio dopo la pausa estiva.
Applicare maschere, trattamenti speciali ed evitare il brushing “selvaggio” serve a ben poco, in verità, se ci troviamo di fronte a doppie punte o a capigliature che hanno perso il loro film protettivo naturale e queste condizioni, purtroppo, sono irreversibili.

Subito dopo, un’altra regola d’oro è una corretta igiene e cure personalizzate, ad iniziare dallo shampoo.
Eh sì , perchè dovrà essere scelto rigorosamente in base al tipo di capelli e nella versione più delicata, per uso frequente, chiedendo magari al parrucchiere un consiglio in più visto che in commercio esistono formule ricche di attivi quali aminoacidi, proteine, vitamine, liposomi, anti-ossidanti, pigmenti.

Da non dimenticare poi che non esiste una frequenza ottimale dei lavaggi. L’intervallo tra gli shampoos varia da persona a persona – spiegano gli esperti – l’ideale è lavarli quando iniziano ad essere grassi, senza preoccuparsi se questo avviene più rapidamente del solito. L’inquinamento, lo stress e il rientro in città con la ripresa dei ritmi abituali fanno sì il cuoio capelluto reagisca con una maggiore produzione di sebo.

E dopo? Avanti tutta con conditioner, maschere ristrutturanti, impacchi restitutivi e nutrienti, a casa; e con soins mirati e “su misura”, in atelier. Recandosi in salone, il vantaggio è duplice: ci si può avvalere di cure intensive la cui efficacia si manifesta molto rapidamente e si possono valutare differenti alternative avendo la certezza di aver scelto tra le tante proposte quella ottimale.

Da Equipe Vittorio, ad esempio, si può addirittura sperimentare un vero e proprio “percorso dopo-vacanze” articolato in molteplici step. Si inizia con un peeling esfoliante che rimuova l’eccesso di cellule morte ed impurità dal cuoio capelluto, un autentico toccasana soprattutto se al rientro si avverte un fastidioso prurito, segno che il sole ha provocato una vera e propria “scottatura” sulla superficie della testa. Successivamente si applicano fiale con oli essenziali di rosmarino ed estratti di liquirizia, dall’effetto calmante e lenitivo. Oppure, se lo scrub non è necessario, o in alternativa alle fiale, si proseguirà con preparati specifici quali formule dall’azione rinfrescante, anti-batterica e normalizzante, per riequilibrare l’attività delle ghiandole sebacee (ideale non solo dopo le vacanze ma anche per le adolescenti che si lamentano dei capelli troppo grassi); complessi remineralizzanti e ricchi di vitamine (B1, B6, B12, C ed E), alleati preziosi delle capigliature disidratate o indebolite; o ancora argilla, per rivitalizzare e detossinare le chiome stressate da tuffi in mare, docce ripetute, gite in barca e sport sulla spiaggia.

Ma se i capelli sono davvero troppo secchi o sfibrati, segno che sono stati un po’ trascurati, non resta che ricorrere a due cure periodiche frutto della più avanzata scienza cosmetica.

In primis, la “Ricostruzione”, un trattamento restitutivo bifasico che agisce sia all’interno che all’esterno del capello grazie ad aminoacidi e proteine di dimensioni differenti. La prima parte prevede l’utilizzo degli aminoacidi per restituire alla capigliatura tono, consistenza ed elasticità; la seconda, l’applicazione di una maschera che favorendo la chiusura delle squame di cheratina della cuticola del capello, fissa gli attivi al suo interno assicurandogli compattezza e luminosità.

Oppure l’applicazione di “Cheratina idrolizzata” (che nei preparati più nuovi viene associata a collagene ed calcio lattato). La cheratina infatti penetra nella cuticola raggiungendo la corteccia per ristabilire i livelli di umidità; il collagene idrata, nutre, protegge; il calcio lattato restituisce tono ed elasticità. Così la capigliatura ritrova in brevissimo tempo morbidezza, sericità e luminosità.

Per un pronto soccorso ristrutturante “at home”, dopo lo shampoo, in alternativa al balsamo, è consigliabile utilizzare formule “damage remedy”, capaci di rimediare ai danni. Solitamente si tratta di ristrutturanti in crema (impacchi o maschere) che contengono attivi energizzanti e nutrienti (proteine, aminoacidi, vitamine del gruppo B, minerali, oligo-elementi) capaci di penetrare all’interno delle cuticole riparando i capelli nelle zone più danneggiate rinsaldando le squame e rendendo più liscia la superficie dello stelo che, automaticamente, diventerà più morbido e luminoso poichè ritrova la sua naturale capacità di catturare e riflettere la luce.
Inoltre, proprio per ottimizzare l’éclat della chioma molti prodotti si avvalgono anche di micro-riflettori di luce che amplificano l’effetto specchio finale.

Per chi ha i capelli lunghi e non vuole correre il rischio di appesantirli, un’idea rubata agli hairstylists è quella di fare una coda di cavallo ed applicare il preparato solo sulle lunghezze.
Ma la bellezza ed il fascino della chioma passano anche però il colore che non è certo stato risparmiato dalle aggressioni tipiche dell’estate. L’accoppiata sole-salsedine ha schiarito i capelli agendo per ossidazione, proprio come la decolorazione che utilizza il parrucchiere. Solo che li ha privati della loro morbidezza e, avendo aperto le scaglie della cuticola, impedisce loro di riflettere la luce facendo sì che appaiano sbiaditi. Questo effetto che al mare piace tanto e che fa tanto vacanza, in città regala subito un’aria disordinata e poco curata.
Che fare? Meglio aspettare sempre un po’ prima di rifare la tinta o le mèches (sono comunque operazioni aggressive ed i capelli subito dopo una vacanza non sono ancora pronti) – dicono da Equipe Vittorio – noi preferiamo intervenire con trattamenti-colore a base di estratti naturali riflessanti, pigmenti coloranti e cristalli liquidi che ravvivano l’intensità della sfumatura, coprono leggermente la ricrescita e restituiscono lucentezza.
E se poi non ci si vuole recare subito in salone, pensando che c’è ancora la possibilità di qualche week end al mare o si preferisce aspettare per poi rinnovare il look secondo i trend della nuova stagione, si può ricorrere a shampoo, balsami o maschere specifici “luce & colore” (si trovano in commercio nelle versioni per chiome rosse, bionde o castane).