SPOSA - ACCONCIATURE

Che sia assolutamente esclusiva, originale, facile da vivere e di tendenza, questo il desiderio di tutte. Ma anche che rifl etta la personalità di chi l’indossa, che rispetti la natura dei capelli, che piaccia anche a lui, e che, soprattutto, si armonizzi con l’abito ed il maquillage

In sintesi, è un elemento che non si può improvvisare.
Primo passo da compiere, analizzare l’abito scelto e tenere in considerazione le caratteristiche fisiche e morfologiche di chi lo sfoggerà, confrontandosi se necessario anche con l’atelier che ha realizzato il vestito per trovare assieme al consulente d’immagine la soluzione migliore.

Dato per scontato che l’acconciatura dovrà essere d’effetto, incorniciare il volto e restare perfetta per tutto il giorno, la seconda regola a cui attenersi scrupolosamente è quella della “personalizzazione”, adattando ad ogni singolo caso le suggestioni offerte dalle tendenze più attuali.

Trionfa il raccolto, un look molto pulito e chic ispirato allo stile inconfondibile che ha caratterizzato gli anni dal 1930 al 1960. In particolare, si nota un grande ritorno al glamour ed alla femminilità degli anni ’40.

Lo chignon, che detta legge in fatto di moda già da qualche secolo, è considerato il tipo di acconciatura più sofisticato ed elegante, non solo perchè si adatta ad ogni donna, ma anche perchè offre maggiori possibilità di posizionare il velo, uno degli accessori più amati dalle spose. Oggi è più sensuale, flou, morbido e vaporoso rispetto agli anni precedenti, e proposto in molteplici versioni: neo-romantico, spettinato e apparentemente casuale, puro e minimal.Accanto, non mancano banane, code, onde morbide e torchons sinuosi. Parallelamente, sta prendendo sempre più piede anche la tendenza “boudoir” con i suoi styling aerei e delicati.

Per non commettere errori, ecco un piccolo decalogo, utile per individuare quali sono le acconciature da privilegiare a seconda dell’abito scelto.

SE L’ABITO HA UNA LINEA VERTICALE, ESSENZIALE E PURA

Optate per uno chignon da ballerina, all’altezza della nuca, per le più classiche, o più alto, magari con frangia per chi vuole essere alla moda.

Aggiungete eventualmente un nastro di raso ed il gioco è fatto. Se i capelli sono folti e spessi, potrete orientarvi anche verso una treccia morbida che termina in una coda di cavallo.

SE E’ UN ABITO ROMANTICO, DA PRINCIPESSA

con volumi extra, tulle e pizzi, uno chignon basso sulla nuca dal quale sfuggono alcune ciocche arricciate è la soluzione ottimale.

Assolutamente da evitare l’effetto “total look” ovvero i raccolti alti con riccioli e volute arricchiti ulteriormente da boccoli, nastri o fiori.

SE L’ABITO HA LA VITA SEGNATA E LA GONNA SVASATA

Con abiti stretti in vita e gonna svasata che si apre verso il basso sono bandite le acconciature “in altezza”, pena un antiestetico effetto “triangolo”

SE E’ UN ABITO ROMANTICO, DA PRINCIPESSA

con volumi extra, tulle e pizzi, uno chignon basso sulla nuca dal quale sfuggono alcune ciocche arricciate è la soluzione ottimale.

Assolutamente da evitare l’effetto “total look” ovvero i raccolti alti con riccioli e volute arricchiti ulteriormente da boccoli, nastri o fiori.

GLI ACCESSORI

Non sono indispensabili ma sicuramente danno un valore aggiunto all’acconciatura. A seconda dell’abito e del maquillage se ne potranno utilizzare molteplici: cappelli, piume, perle, nastri, elastici, pezzi di tessuto, fiori e ramages di foglie verdi.
Per le più tradizionaliste, perfetti anche i cerchietti che, inseriti nel giusto contesto, possono rivelarsi davvero interessanti. Un aiuto fondamentale può essere avvalervi della collaborazione con una modista o un fiorista, non solo per gli spunti che potrà darvi ma anche per offrirvi un aiuto supplementare nel caso foste ancora indecisa.